Andrea Bacchetti – Mister Bach’s European Journey

Andrea Bacchetti

Dal 4 ottobre 2019 disponibile in tutti i negozi e tutte le piattaforme digitali!

Concerto Classics presenta Mister Bach’s European Journey, nuovo progetto discografico del Maestro Andrea Bacchetti, il quale ci accompagna lungo il percorso artistico di Johann Sebastian Bach.

Il Maestro Bacchetti dedica questo progetto musicale ai suoi concittadini proprio in quest’ultimo anno in cui Genova ha saputo rialzarsi. Per questo motivo sulla cover del CD il Maestro suona il pianoforte sopra un container al terminal del porto commerciale, da sempre considerato il cuore pulsante di Genova. Il porto restituisce così alla città un valore aggiunto che va oltre il significato strettamente funzionale: diviene la città stessa, rappresentandone buona parte della sua storia e, proprio per questa ragione, Bacchetti lo eleva a simbolo di rinascita. Idealmente in quei container si muove la musica di Bacchetti che diviene materia promotrice di un messaggio di speranza, ripercorrendo le città toccate dai viaggi europei di un signore chiamato Bach.

Pochi dubbi si hanno ovviamente sulla “germanicità” di J.S. Bach: Eisenach, Ohrdruf, Lüneburg, Arnstadt, Mühlhausen, Weimar, Köthen, Lipsia, queste le città nelle quali ha studiato ed ha vissuto; ma in realtà l’estro musicale di Bach (Eisenach, 21 marzo 1685 – Lipsia, 28 luglio 1750) ebbe orizzonti assai più vasti ed eclettici, tali da abbracciare l’intero continente europeo. Nella sua biblioteca privata non mancavano pagine di compositori italiani, francesi, ovviamente tedeschi, ma anche nordici o perfino iberici, carte che furono alla base della formazione e dell’evoluzione dello stile del Compositore, che come è noto si impegnò in attività di trascrizione, rielaborazione ed affinamento estetico del proprio linguaggio attraverso la conoscenza del repertorio caratteristico di paesi anche molto lontani dalla sua Germania.

La selezione musicale proposta è dunque un percorso sentimentale, più che geografico, compiuto attraverso alcuni luoghi caratteristici dell’ispirazione cosmopolita dell’arte tastieristica bachiana: si parte con la Suite Inglese Bwv 810, seguita dalla Bwv 807, entrambe afferenti al gruppo di Sei Suite contraddistinte dalla numerazione Bwv 806-811.

La denominazione di “Inglesi” deriva da un’affascinante ipotesi di Johann Nikolaus Forkel, che pensa ad una committenza di un non ben individuato mecenate inglese. Le Suite Francesi Bwv 812 – 817 vennero soprannominate con questo aggettivo nel 1762 da Friedrich Wilhelm Marpurg per l’evidente ed immediata presenza di elementi derivanti dalla tradizione transalpina. L’Ouverture francese Bwv 831 non ha alcun collegamento cronologico con le Suite Francesi, ma denota inconfutabilmente la volontà dell’Autore, che fin dal titolo (questa volta originale) desidera accostarsi ad un mondo stilistico, quello francese. Allo stesso ambito cronologico delle Suite Francesi (1717 – 1723 circa) può essere accostata la Fantasia Cromatica e Fuga in re minore Bwv 903. Il “viaggio musicale” si chiude con i Duetti Bwv 802 – 805, brevi ma intensissime composizioni appartenenti alla terza parte della “Clavier-Übung”, la raccolta di opere per tastiera che Johann Sebastian Bach pubblicò in quattro parti fra il 1731 e il 1741.

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