The sound of Picasso


L’album è disponibile su:

The sound of Picasso, CD ufficiale della mostra Picasso. Metamorfosi In collaborazione con Skira per l’esposizione monografica dedicata a Pablo Picasso

Dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019, Palazzo Reale ospiterà Picasso. Metamorfosi, mostra monografica dedicata al rapporto tra Picasso e la mitologia antica. Concerto Classics, nell’ambito di un progetto di valorizzazione del legame tra musica e arte figurativa, in collaborazione con Skira, propone un disco con le musiche che hanno accompagnato il percorso artistico di Picasso, cui si aggiunge il saggio Picasso e la musica: un’introduzione, a firma del pianista e saggista milanese Luca Ciammarughi.
Il percorso musicale suggerito da Concerto Classics comprende brani di compositori francesi con i quali Picasso è entrato in contatto nei primi decenni del Novecento: Satie, Stravinskij, Debussy, Milhaud e Poulenc, e spagnoli quali Albéniz, De Falla e Granados. Gli interpreti del disco sono il pianista Luca Ciammarughi e il sassofonista Jacopo Taddei.

Dei rapporti tra Picasso e gli artisti del suo tempo tratta ampiamente Luca Ciammarughi nel suo saggio, necessario a comprendere le motivazioni alla base di questo inedito percorso musicale. «È a Parigi che la musica entra nella pittura di Picasso», scrive Ciammarughi, «d’altro canto non si può prescindere dalle origini spagnole dell’artista, dall’estetica spagnola che emerge nei suoi dipinti e che lo lega necessariamente a quei compositori conterranei, che pure frequentarono a loro volta Parigi, attivamente e per lunghi periodi». Nel CD sono presenti arrangiamenti inediti per pianoforte e sassofono dei brani di Satie e Granados, originariamente per pianoforte solo, anch’essi a cura di Luca Ciammarughi.
Alla base della collaborazione tra Concerto Classics e Skira sta la volontà di esplorare l’arte di Picasso da un punto di vista musicale: le audioguide saranno “sonorizzate” da questo album The sound of Picasso. L’opera di Picasso è mutevole e il percorso espositivo si propone di mettere in risalto proprio questo aspetto: la metamorfosi. Parallelamente, il percorso musicale non può che accentuare ed esemplificare la complessità in continua evoluzione propria dell’artista, guidando il visitatore all’interno della mostra e suggerendogli nuove prospettive.

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