Sinfonie avanti l’opera | Recensione su Amadeus a cura di Edoardo Tomaselli

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Andrea Luchesi

Sinfonie avanti l’opera

Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, Massimo Belli

Voto Artistico:
★★★★★
Voto Tecnico:
★★★★★
Recensione a cura di Edoardo Tomaselli per Amadeus.
Cinque partiture incise in prima mondiale. Sono le Sinfonie avanti l’opera di Andrea Luchesi, e nuovamente – ancora prima della musica – protagonista di questo disco è una storia tutta italiana. Luchesi nasce a Motta di Livenza, in Veneto, nel 1741. Si avvicina al mondo delle note tramite il fratello (sacerdote e organista) e ancora giovanissimo sarà a Venezia, dove inizierà a farsi notare come organista e compositore di musica sacra.
La sua prima opera L’isola della fortuna (la seconda traccia incisa nel cd) viene rappresentata a Vienna nel 1765: sei anni più tardi Luchesi – come molti italiani prima di lui – andrà a vivere e lavorare a Bonn in qualità di kappelmeister. Nella città tedesca scriverà molta musica e alcune opere. Morirà a Bonn nel 1801, e vent’anni più tardi la figlia venderà all’asta la sua musica.
Da allora, Luchesi è praticamente caduto nell’oblio. E come sempre in questi casi, l’opera di riscoperta della sua produzione è un gesto che assume un più profondo valore di giustizia storica: non solo per l’intrinseca bellezza racchiusa in queste Sinfonie – espressione di un classicismo europeo pervaso da un brio e da una solarità italiana – ma perché questo cd è parte di un percorso discografico di riscoperta luchesiana che Belli e l’Orchestra Busoni stanno portando avanti per la Concerto, dopo aver inciso un disco di sinfonie inedite e uno con diverse partiture, tra cui il Concerto per tastiera che Mozart ebbe modo di suonare nel suo viaggio italiano.
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