Velikij Novgorod, 1873 – Beverly Hills, 1943

Sergej Vasil’evič Rachmaninov

Altro enfant prodige, il nome di Rachmaninov è indissolubilmente legato a quel celebre Preludio in do diesis minore composto a ventanni: il secondo dei cinque Pezzi per pianoforte op.3, che riscuote l’ammirazione di Cajkovskij. Prima di allora, il giovane compositore aveva studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Mosca, ancora incerto se dedicarsi alla carriera di pianista oppure alla composizione.  Ma il debutto disastroso della sua Prima Sinfonia, a San Pietroburgo, nel 1895, diretta da un  Glazunov non in forma, se non addirittura in preda ai fumi dell’alcool (almeno secondo la testimonianza di un suo allievo d’eccezione: Dmitrij Šostakovič), il giorno del suo ventiquattresimo compleanno, non contribuì a chiarirgli le idee, tanto che, per fare chiarezza, ricorrerà all’ipno-terapia di Nikolaj Dahl, dedicatario del Secondo concerto per pianoforte.
La sua notorietà intanto cresce, sia come direttore d’orchestra che come compositore in Europa e negli Stati Uniti, dove si rifugerà con la famiglia dopo la Rivoluzione di Ottobre,  e dove muore in California nel pieno della seconda guerra mondiale.
Tra le sue piè famose composizioni ricordiamo i quattro concerti per pianoforte: op.1, op 18 e op. 30 e 40, molti brani per pianoforte solo, il bellissimo Trio elegiaco per pianoforte violino e cello op. 9. Rachmaninov compose anche 3 opere liriche, vari lavori per orchestra e di musica sacra, nonché varie liriche per voce e pianoforte.
Il film Shine, di Scott Hicks, del 1996, ridarrà grande popolarità mediatica al terzo concerto per pianoforte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *