Salomone Rossi

Mantova ca. 1567 -1628. Salomone Rossi [nome ebraico: סלומונה רוסי] (Salamon, Schlomo; de’ Rossi), “Hebreo di Mantova”, fu un violista e compositore che visse ed operò nel passaggio fra il tardo Rinascimento e primo Barocco.

In gioventù acquisì una solida reputazione come virtuoso di violino, tanto che nel 1587 entrò a servizio dei Gonzaga come musicista di corte (com’è noto, i Gonzaga protessero la comunità ebraica mantovana), ove rimase sino alla morte. Nell’ambito della corte, scrisse musiche per feste, banchetti e rappresentazioni teatrali.

Nel 1589 diede alle stampe una prima raccolta di 19 canzonette (genere musicale affine al madrigale, ma più leggero) a tre voci; in seguito compose canzoni e diversi madrigali; ma fu soprattutto nella musica strumentale che Rossi diede il suo contributo più innovativo: infatti fu tra i primi compositori ad applicare anche alla musica strumentale i principi del canto monodico (in cui una sola melodia domina sulle altre parti che divengono così d’accompagnamento) e a sviluppare la forma della Triosonata.

Salomone Rossi è noto anche come compositore di musica per la liturgia ebraica, Il Cantico dei Cantici di Salomone (Shir ha Shirìm li-Schlomò, השירים אשר לשלמה). Grande novità di questi ultimi è che sono scritti nell’idioma stilistico barocco (e non nello stile tradizionale liturgico ebraico dei cantori). La sorella Ester, soprannominata ‘Madama Europa’ per il personaggio di Europa che interpretava evidentemente con grande maestria, fu una celebre cantante dell’opera che stava nascendo proprio in quegli anni; sembra che abbia cantato, per prima, Arianna nel celebre Lamento monterverdiano (mentre il fratello Salomone suonava il violino).

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