Caracas, 9 agosto 1874 – Parigi, 28 gennaio 1947

Reynaldo Hahn

Reynaldo Hahn nasce in Venezuela si trasferisce a Parigi con la famiglia di origine ebrea all’età di tre anni. Subito comincia la sua attività di musicista, dimostrando grandi abilità sia al pianoforte che nel canto. All’età di 8 anni compone la sua prima canzone. Entra nel Conservatorio di Parigi all’età di 10 anni, avendo come insegnanti Jules Massenet, Charles Gounod e Camille Saint-Saëns; il lavoro che lo rende però famoso in tutta Parigi e, di conseguenza, in tutta la Francia è Si mes vers avaient des ailes, canzone su un testo di Victor Hugo, scritta a 14 anni, nel 1888.
La fama che acquisì gli permise di venire a contatto con i più grandi artisti della sua epoca, fra i quali Paul Verlaine, del quale musicherà molte poesie, Alphonse Daudet e Stephane Mallarmé, oltre ai suoi colleghi al Conservatorio Maurice Ravel e Alfred Cortot. Nel 1894 conobbe lo scrittore Marcel Proust con il quale ebbe una breve relazione sentimentale che però si trasformò in una lunghissima amicizia, durata fino alla morte dello scrittore (1922).
Ottenne la cittadinanza francese solo nel 1909, e nel 1914 si arruolò volontario nell’esercito francese per la Prima guerra mondiale, raggiungendo il grado di caporale. Sul fronte scrisse un ciclo di canzoni su testi di Robert Stevenson. Alla fine della guerra si specializzò nella direzione d’orchestra fondando il suo repertorio soprattutto sull musiche di Mozart: proprio per questo venne invitato più volte al Festival di Salisburgo fra gli anni venti e gli anni anni trenta. In questi anni fu anche critico musicale di punta del quotidiano “Le Figaro”.
Dopo la pausa della Seconda guerra mondiale, quando scappò da Parigi per il suo origine ebreo, riprese l’attività direttoriale e compositiva, diventando nel 1945 direttore dell’Opera di Parigi. Mantenne questo ruolo per soli due anni, in quanto nel 1947, all’età di 73 anni, venne stroncato da un tumore al cervello. È sepolto nel cimitero di Père Lachaise.
La sua canzone più famosa, e attualmente più eseguita, è “A Chloris”, per soprano e pianoforte, che risente molto dello stile musicale impressionista e dello stile tardo-romantico dei suoi insegnanti. Sebbene sia molto famoso per la sua dedizione alle composizioni vocali, Hahn scrisse anche diverse opere per orchestra (fra cui un concerto per pianoforte e un poema sinfonico), diversi balletti (il suo “Le Dieu bleu” fu eseguito per la prima volta dai Balletti russi di Serge Diaghilev nel 1912), due colonne sonore, musica per il teatro e ben dieci fra opere liriche e operette, oltre che diverse composizioni di musica da camera.

http://it.wikipedia.org/wiki/Reynaldo_Hahn

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