Opera News recensisce lo Stabat Mater di Pergolesi

La recensione della giornalista e cantante Judith Malafronte sul CD di musica sacra del Settecento italiano Stabat Mater.

contralto Sara Mingardo“Il contralto Sara Mingardo è una cantante elegante che lascia a bocca aperta, mescola la sicurezza di un’ottima tecnica vocale a un’emissione apparentemente facile; il suo talento e il suo fascino vocale non smettono mai di soddisfare l’ascoltatore. Il Nisi Dominus di Vivaldi, con i suoi numerosi movimenti, per contralto solo con violini in una varietà di stili musicali esigenti, è un veicolo perfetto per mostrare l’arte canora raffinata e dedita della Mingardo. Scritto per l’Ospedale della Pietà – orfanotrofio, convento e conservatorio musicale dove Vivaldi lavorò dal 1703 al 1720 – il pezzo fu pensato per essere cantato da un’abile giovane donna nascosta dietro un paravento. Gli effetti musicali e teatrali includono diminuendo sulle note lunghe magistrali e anche ipnotizzanti, frasi con legato, effetti di eco e altri contrasti di dinamiche, agilità, cambiamenti improvvisi e un’articolazione vigorosa. Tutto è gestito dalla Mingardo con colore e controllo del vibrato, che si aggiungono all’effetto sorprendente.

soprano Silvia FrigatoPer il più popolare Stabat Mater di Pergolesi, si unisce alla Mingardo il soprano Silvia Frigato, cantante con un profilo vocale simile e un suono scuro e compatto. Dalla prima frase, il direttore d’orchestra Federico Ferri disegna suoni caldi con i violini dell’Accademia degli Astrusi, mentre le cantanti si uniscono alle dissonanze prolungate con un fraseggio ricco ed intenso. Entrambe le cantanti esibiscono trilli efficaci – la Frigato nel tormentato “Per transiret gladius” e la Mingardo nel “Quae moerebat et dolebat” – dove generalmente altre cantanti dimostrano approssimazione. La Frigato ritrae lo spirito che si spegne nella frase “Dum emiset spiritus” con un tono efficace  e pauroso, la cadenza della Mingardo fino al re basso evidenzia la scrittura drammatica del “Fac ut portet.”

 

Le eccellenti note di copertina di Francesco Lora contenute nel booklet fanno luce sulla composizione della cantata di Pergolesi, come anche su altre trascrizioni di Bach, Salieri e Paisiello.  Johann Adam Hiller ha perfino trasformato il duo in un quartetto vocale con l’accompagnamento di una big band.”

 

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