Napoli 1707 - Venezia 1791

Pietro Domenico Paradies (Paradisi)

Nasce a Napoli nel 1707, muore a Venezia il 25 agosto 1791.
Poco si sa sulla sua giovinezza e sulla sua educazione musicale.
Studiò probabilmente anche con Nicola Porpora che insegnò presso il Conservatorio di Santa Maria in Loreto dal 1739 al 1752. Nei primi anni ’40 iniziò l’attività di compositore e tentò la fortuna nel campo del melodramma, come nella consuetudine dell’epoca, ma senza successo. Dal 1746 si trasferì a Londra dove divenne un famoso e prestigioso insegnante di canto e di clavicembalo. Charles Burney ne parla come di un grande esecutore e didatta della tastiera, tant’è che tra i suoi allievi, alcuni divenuti molto famosi, si ricordano Thomas Linley e Gertrud Elisabeth Mara. Dal 1751 al 1756 ottenne la licenza per rappresentare opere italiane presso il Teatro Haymarket. Nel 1770, a seguito di una vita instabile e a causa di difficoltà finanziarie, vendette tutti i suoi manoscritti e fece ritorno in Italia.
Paradies deve la sua fama attuale e la sua importanza storica soprattutto alla produzione cembalistica nell’ambito della quale spiccano le dodici Sonate di gravicembalo. Di questo compositore di scuola napoletana ci sono rimaste anche alcune opere teatrali: Alessandro in Persia (Lucca 1738); Fetonte (Londra, 1747); La forza d’Amore (Londra, 1751); Antioco (??). Da segnalarsi due serenate, Le Muse in gara (Venezia 1740);  Il decreto del Fato (Venezia, 1739/40), oltre a nove sinfonie, due concerti per cembalo o fortepiano, altri pezzi per cembalo, solfeggi, arie e cantate.

(dalle note di Filippo Emanuele Ravizza)

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