Paul Wranitzky

Compositore decisamente oggi poco noto, specie al pubblico mediterraneo, rispetto alla grande fama di cui in godette in vita, è certamente il moravo Pavel Vranický, il cui nome venne più tardi germanizzato in Paul Wranitzky (Nová Říše, Moravia, 1756 – Vienna, 1808). E non è un caso, in quanto Vienna esercitava un’attrazione praticamente fatale per gli intellettuali provenienti dalle province del vasto impero asburgico. Tanto più che la nobiltà viennese, di cui si diceva che non avesse altre passioni oltre la musica, investiva molti denari nel settore, arrivando a stipendiare delle vere e proprie orchestre private, rendendo quindi la “piazza” di Vienna un polo di sicura attrazione.  Esempio illustre di come la Storia dispensi fama e oblio spesso senza alcuna ragione apparente, Wranitzky, che oggi deve essere presentato di nuovo al pubblico,  godette ai suoi tempi della stima incondizionata non solo degli Asburgo (fu uno dei musicisti preferiti da Maria Teresa, che fu anche imperatrice di Veneti e Lombardi, forse giova ricordarlo), raggiungendo cariche istituzionali di grande prestigio come la direzione del Burgtheater; ma anche dei suoi colleghi musicisti: in primis dello stesso Haydn, ma anche di Mozart e di Beethoven di cui diresse, fra l’altro, la prima Sinfonia allo scoccare del nuovo secolo, il 1800. Oltre ad essere un eccellente violinista, fu un compositore prolifico e di grande qualità: la sua fama era tale, che veniva eseguito in tutta Europa. Può essere curioso ricordare che una delle sue Opere, Oberon Re degli Elfi, ebbe un enorme successo a Vienna ed ispirò sicuramente Emanuel Schikaneder nella stesura del libretto del Flauto Magico. Alcuni critici ritengono i suoi oltre 50 quartetti d’archi superiori persino a quelli di Mozart, mentre le sue Sinfonie (di cui pure ci sono giunte poco più di una quarantina di opere) reggono il confronto con quelle di Haydn senza alcun senso di inferiorità. I due si conobbero, neanche a dirlo, alla corte degli Esterházy: Paul infatti era Musikdirektor del conte Johann Nepomuk Esterházy a Galánta, presso Bratislava, feudo appartenente alla nobile famiglia ungherese sin dal 1400, che era una sorta di succursale di Eisenstadt dove risiedeva invece l’orchestra del principe Nikolaus di cui Joseph Haydn era Kapellmeister. Al pari di Haydn, Wranitzky fu compositore fecondo, ci ha lasciato molta musica teatrale (opere, Singsspiele, un’operetta…) nonché orchestrale (51 Sinfonie, vari Concerti) e cameristica.

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