1908-1992

Olivier Messiaen

Talento precoce, a 11 anni entra al Conservatorio di Parigi, dove studia armonia, contrappunto, fuga, percussioni e composizione (con Paul Dukas), Organo e improvvisazione organistica (con Dupré). E già da questo ‘piano di studi’ si potrebbe arguire la complessità degli interessi del compositore, peraltro rimasto per lo più radicato, come organista, alla scanno dell’organo de La Sainte Trinité di Parigi per tutta la vita.
Tra i fondatori del Gruppo Jeune France con André Jolivet, Yves Baudrier e Daniel Lesur alla vigilia della Grande Guerra (il gruppo propugnava le avanguardia musicale francese in opposizione alla moda neoclassica di Stravinsky e del Gruppo dei Sei), scrive uno dei suoi capolavori durante la prigionia in Germania, nel 1940: il Quatuor pour la fin du temps. Tornato in libertà, assume la cattedra di Armonia al Conservatorio di Parigi e viene insignito di vari premi e riconosciementi.
Muore nel 1992. La caratteristica forse principale di Messiaen è quella di coniugare una tecnica compositiva molto sofisticata con una grande capacità di comunicazione con il pubblico che la musica contemporanea ha conosciuto raramente.
Di qui le critiche, paradossalmente opposte, di sentimentalismo e di cerebralismo. La sua influenza a Darmastadt, ove insegnò, e sulle nuove generazioni di musicisti (Boulez, Xenakis, Stockhausen) non può essere sottovalutata. Fra le costanti della sua parabola artistica, oltre alla fede cristiana, la natura (era ornitologo e trascriveva per strumenti il canto degli uccelli), la poesia (figlio di una celebre poetessa, scrive di suo pugno i testi che musicherà), l’influenza dellle culture “altre” (come Asia, Sudamerica, Grecia antica).
Tra il vasto corpus delle sue composizioni, particolare rilevanza riveste  la musica per Organo (Livre d’orgue (1951) e quella per orchestra (La Transfiguration de Notre Seigneur Jésus per orchestra, 1969, Turangalîla-Symphonie del 1948 per pianoforte principale, onde Martenot e orchestra, Réveil des oiseaux del 1953 per pianoforte ed orchestra.

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