Milij Balakirev

(Nizhny Novgorod 1837- San Pietroburgo 1910)

Balakirev fu l’anima di quel Gruppo dei Cinque (César Cui, Modest Mussorgsky, Alexander Borodin e Nikolai Rimsky-Korsakov) che proponeva di svincolarsi dai modelli occidentali della musica, per ricercare una radice nazionale, nel folklore e nella storia russa e che culminò nella fondazione della Libera Scuola di Musica nel 1862.

A causa delle sue origini modeste, non poté godere di una formazione musicale tradizionale, di cui peraltro negherà la validità; fu perciò per lo piè un autodidatta, ma grazie al suo spiccato talento musicale divenne pianista, splendido improvvisatore, direttore d’orchestra e naturalmente compositore.

Balakirev ebbe ua vasta influenza sulla musica in Russia  e su musicisti come Rimsky-Korsakov e lo stesso Čajkovski.

Famoso per impiegare molto tempo per finire una composizione (per completare la sua Sonata in si bemolle minore ci mise circa 50 anni), lascia tuttavia una vasta messe di opere: canzoni e canzoni popolari, due sinfonie e due poemi sinfonici (Russia e Tamara), vari pezzi per pianoforte fra cui la celebre Islamey, una Fantasia Orientale, di grande difficoltà tecnica.

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