Michele Barchi

Michele Barchi ha svolto gli studi musicali presso il conservatorio G. Verdi di Milano, diplomandosi in pianoforte nella classe di Maria Isabella De Carli. In seguito ha conseguito il diploma in clavicembalo. Ha approfondito le proprie conoscenze organologiche sulla costruzione di strumenti a tastiera, costruendo copie di clavicembali, spinette, virginali e organi. Ha fatto parte per alcuni anni dell’ensemble Il Giardino Armonico suonando, come continuista e solista, nei più importanti festival di musica, rassegne e stagioni musicali, in Italia e all’estero. Ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per RAI, Radio France Classique, Radio Svizzera, West Deutsche Rundfunk, ORF Austria e per varie emittenti statunitensi. Come solista ha registrato per la casa discografica Teldec diversi CD con musica per clavicembalo (concerti, suites, fantasie e fughe) di J. S. Bach nell’edizione integrale “Bach 2000″. Per la casa discografica ‘Fugatto’ ha recentemente pubblicato un DVD dedicato alla musica per clavicembalo nel settecento veneziano, includendo anche autori bresciani inediti. Con la direzione del M° Claudio Abbado, è stato invitato al Festival di Lucerna come solista e continuista nella esecuzione dei Concerti Brandeburghesi di J. S. Bach. Ha partecipato come maestro al cembalo all’esecuzione dell”’Oratorio a Quattro Voci” di A. Scarlatti per il Festival di Salisburgo 2007 con la direzione del M° Riccardo Muti. Assieme alla violinista Elisa Citterio ha fondato il gruppo di musica barocca Brixia Musicalis nel quale suona come continuista e solista. Come cembalista svolge attività concertistica sia come solista che in formazione da camera collaborando con Chiara Banchini, Gaetano Nasillo, Enrico Gatti, Monica Hugget. Si è dedicato inoltre alla ricerca ed alla trascrizione di musiche manoscritte e inedite di compositori bresciani del Settecento. Alla passione per la musica affianca quella della pittura, realizzando quadri, eseguendo laccature, dorature e decorazioni su mobili e strumenti a tastiera.

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