Bisceglie 1781- Napoli 1829

Mauro Giuliani

Nasce a Bisceglie il 27 luglio 1781. Studia il violino e il violoncello e solo più tardi si dedica alla chitarra, diventandone un eccellente virtuoso. Il suo nome resterà anzi legato per sempre a questo  strumento come quello di Paganini al violino. Venticinquenne, si trasferisce a Vienna, non trovando nel mondo musicale italiano, estremamente attento alla musica vocale, ma pochissimo a quella strumentale, un terreno adatto alla valorizzazione del suo talento. In pochi anni ottiene nella capitale austroungarica un successo, si può ben dire trionfale, sia come solista che come compositore e didatta, sdoganando la chitarra da semplice strumento di accompagnamento a strumento solista.
Fu proprio a Vienna, nell’aprile del 1808, che venne eseguito quello che forse è il primo concerto della storia della musica per chitarra solista e orchestra, l’Op. 30.
Rientrato poi in Italia, nel 1819, dopo un soggiorno a Roma, dove stringe amicizia con Paganini e Rossini, si spegne a Napoli dieci anni dopo, in condizioni economiche precarie.
Giuliani lascia centocinquanta composizioni per chitarra, tra i quali ricordiamo i tre concerti per chitarra e orchestra (op. 30, 36 e 70); le celeberrime Rossiniane, cioè variazioni su temi operistici del compositore pesarese, (op. 119-129); varie sonate per violino e chitarra e un celebre quintetto. Fu soprattutto grazie a Giuliani se la chitarra assurge, nei primi cinquant’anni dell’800, a Vienna e a Parigi, ad una popolarità paragonabile solo a quella che avrà il pianoforte (che la soppianterà) nella seconda metà del secolo.

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