Luigi Cherubini

Firenze, 14 settembre 1760 – Parigi, 15 marzo 1842

Musicista prediletto di Beethoven, anche Cherubini fa parte della grande diaspora dei musicisti italiani. Esordisce nella composizione, ancora molto giovane, con uno dei suoi generi prediletti, la musica sacra (la sua prima Messa solenne per soli e orchestra data ai suoi tredici anni), ma ben presto, dal 1780, l’attività, di operista lo assorbe conducendolo, in una decina d’anni, al successo in tutta Europa. Fra le sue mete, certamente ci fu Parigi, dove si trasferisce qualche manciata di anni prima della Rivoluzione, che vedrà, e di nuovo dopo la caduta di Napoleone, diventando direttore del Conservatorio. Altre città importanti sono Londra e Vienna dove si trasferisce nel 1805 accolto dalla stima di Beethoven e Haydn. La produzione di Cherubini è assai ampia e riguarda tutti i generi musicali: prima di tutto l’Opera, ne scrisse una trentina, le più famose e ancor oggi rappresentate sono certamente la Medea, del 1797 (amata dalla Callas), Lodoïska (1791) e Les deux journées, del 1800, Anacreonte del 1803. Ampia ed importante anche la sua produzione sacra: varie Messe (una Messa solenne in fa maggiore, una Messa per l’incoronazione di Luigi XVIII), tre Requiem (quello in do minor emolto famoso), un Credo e altre composizioni. Ci ha lasciato anche un’importante Sinfonia (scritta per Londra) e varie opere per orchestra. Nella cameristica, grande importanza riveste la serie dei 6 Quartetti, recentemente disponibili in varie edizioni discografiche complete. Cherubini, che i contemporanei ritenevano compositore ineguagliato, attende ancora di essere riscoperto e collocato nella giusta prospettiva storica.

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