Dessau, 2 marzo 1900 – New York, 3 aprile 1950

Kurt Weill

Kurt Weill ha legato la sua fama all’incontro con Bertold Brecht nella vivace Berlino degli anni ’20, contrassegnata dallo spirito dell’espressionismo e dai forti contrasti ideologici e sociali. Dal breve incontro fra le due personalità, nacquero alcuni indimenticabili capolavori quali le musiche per Die Dreigroschenoper (L’opera da tre soldi), cui seguì nel 1930 Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny (Ascesa e caduta della città di Mahagonny). Nelle composizioni di questo periodo, lo stile per cui divenne famoso, infarcito di jazz e di musica leggera, raggiunse il suo apice. Le leggi razziali lo obbligarono in seguito ad emigrare, e riparò definitivamente negli Stati Uniti. Nel Nuovo Mondo finì per abbandonare il suo stile, per cui è ricordato ancor oggi, stile forse legato al clima irripetibile che si respirava in Europa negli anni ‘20 e ’30, scrivendo molto sia per Hollywood, che per Broadway; inoltre, si sposò con quella che fu la prima grande interprete delle sue composizioni, la cantante Lotte Lenya. Fra i pochi lavori di musica ‘colta’, Weill, che era figlio del primo cantore della sinagoga di Dessau e che ricevette un’educazione musicale raffinata (studiò anche con Busoni), ci ha lasciato, fra gli altri, un pregevole Concerto per violino e fiati op. 12, del 1924, e un paio di Sinfonie.

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