Girolamo Frescobaldi

(Ferrara 1583 – Roma 1643)

Nato a Ferrara nel 1583, Frescobaldi si trasferisce ben presto a Roma, dove frequenta l’Accademia di Santa Cecilia. Qui diviene organista presso la chiesa di Santa Maria in Trastevere e in San Pietro.

A seguito del nunzio pontificio nelle Fiandre Guido Bentivoglio, Frescobaldi visita Bruxelles, allora importante centro di studio del clavicembalo. E fu proprio ad Anversa che, nel 1608, esce il suo “Primo libro de’ madrigali a cinque voci”.

Nel 1628 si trasferisce a Firenze dove pubblica altre due importanti raccolte di Arie: il primo e il secondo “Libro d’Arie musicali per cantarsi nel Gravicembalo e Tiorba a una, due o tre voci”.

Ritornato a Roma, riprende nel 1634 il suo posto a San Pietro. L’anno successivo escono a Venezia due raccolte fondamentali per la storia della musica: “Fiori musicali, Kyrie, Canzoni, Capricci” e i “Ricercari in partitura a quattro”. Frescobaldi è considerato uno dei più importanti compositori per tastiera del primo Barocco. La sua importanza risiede fra l’altro anche nella capacità (che fiorirà poi con il successivo melodramma) di suonare con affetti cantabili, vale a dire suscitando negli ascoltatori, con la musica puramente strumentale, delle emozioni (gli affetti, appunto) di solito suscitati nel canto: in sostanza, gli strumenti, liberati dalla sudditanza dalla voce, esprimono liberamente i virtuosismi e le emozioni tipiche del canto.

La maggior parte delle sue composizioni sono per tastiera: le raccolte dei Fiori Musicali (1635), che Bach stesso ricopierà a mano, e i due libri delle Toccate e Partite (pubblicati fra il 1615 e il 1637) sono i suoi lavori più importanti.

Il corpus delle composizioni per tastiera comprende anche Capricci, Recercari e Danze. Riguardo alla musica vocale Frescobaldi ci lascia delle Messe, dei Mottetti e dei Madrigali.

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