04 Giugno 2013

Giovanni Benedetto Platti – recensione su Clic Musique di maggio 2013!

“(…) Il tenore drammatico delle sonate di Platti contribuì alla conquista da parte della musica strumentale di una propria autonomia, inserendosi nel quadro generale delle aspirazioni e delle ambizioni artistiche ottocentesche. Infatti, la semplificazione della scrittura armonica e contrappuntata riorientò le capacità creative dei compositori verso l’elaborazione di veri e propri drammi in miniatura. Per molti motivi Platti si può considerare l’autentico contemporaneo di Carl Philipp Emanuel Bach, le cui Sonate Prussiane furono pubblicate nello stesso anno delle sue sei sonate Op. 1 (1742). (…) La peculiarità delle opere del compositore e la grande musicalità di Filippo Emanuele Ravizza nell’eseguirle giustificano un’uscita in ben quattro cd, un numero non eccessivo, ma anzi necessario per apprezzare questa nuova scoperta, da collegare alle opere dei suoi compatrioti Pescetti e Alberti (anch’essi presenti nel catalogo dell’etichetta Concerto). Con questi ultimi, e anche il meno conosciuto Galuppi, Platti lasciò in eredità la forma di sonata in più movimenti a Haydn, Mozart e… Clementi.”

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