Giorgio Mirto

Chitarrista e compositore, Giorgio Mirto (1972) si è diplomato al Conservatorio di Mantova e, successivamente, ha conseguito la Laurea di secondo livello, con il massimo dei voti presso, il Conservatorio di Cuneo.

Svolge un’intensa attività concertistica tra Europa, Russia, Cina, Giappone, Argentina, Stati Uniti, Africa come solista o in collaborazione con svariati altri artisti (come Victor Villadangos, Fation Hoxholli, Dylan Fowler, Maximo Pujol, Trio Broz, Giulio Tampalini etc.)

Ha realizzato sei incisioni discografiche per Gendai Guitar,  Moisycos Edizioni Musicali (Tokyo), Edizioni Musicali Sinfonica, GuitArt e, recentemente, quattro per la major Brilliant Classics.

Premiato come compositore in diversi concorsi internazionali, la sua musica è suonata in prestigiosi festivals e sale in Europa, Argentina, Russia, Stati Uniti ed ha riscosso consensi fra artisti quali Altenberg Trio, Victor Villadangos, Maximo Diego Pujol, Eric Franceries, Ganesh Del Vescovo, Vivaldi Guitar Trio, Faurè String Trio, Massimo Delle Cese, Attilio Piovano, Viktor Kozlov, Giulio Tampalini, Stefano Palamidessi, Dylan Fowler, Trio Rhapsody, Trio Broz , Kazuhito Yamashita, Vittorio Ghielmi, Umberto Benedetti Michelangeli, solo per citarne alcuni.

Nel 2009 è stato selezionato dalla Biennale Dei Giovani Artisti  Dell’Europa e Del Mediterraneo e, per l’occasione, gli è stata commissionata un’opera (Le Sette Porte) eseguita in prima assoluta a Skopjie (Macedonia) e, successivamente, a MITO Settembre Musica, in un concerto interamente dedicato alla sua musica da camera.

In ambito teatrale ha realizzato le musiche per lo spettacolo “EXIT” di Fausto Paravidino.

Collabora, inoltre con Salo Pasik, Michele Di Mauro e la regista e coreografa argentina Silvia Vladimiwsky,

È direttore artistico della Rassegna Chitarristica Internazionale “Six Ways” di Torino.

Dopo un esordio editoriale con Les Productions d’OZ la sua musica è ora pubblicata anche da Ut Orpheus e le Edizioni Musicali Sinfonica.

È docente di chitarra presso Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.

“Giorgio Mirto is one of the most interesting composers I’ve met in recent years”

(Maximo Diego Pujol); “…giochi di suoni che rapiscono l’ascoltatore disattento e lo conducono, con fantasia e arguzia, in un mondo di immagini colorate, dove talvolta si danza e in altri momenti ci si sofferma a riflettere, ma sempre con una natura disinvolta” (Simone Genuini, Archi Magazine, about “Oil on Canvas” per trio d’archi); “Giorgio Mirto is a leading light in the world of contemporary guitar music”; (Presto Classical); “This work finds itself somewhere between the gutsy Palladio Allegro by Jenkins, the passion of Rodrigo’s Concierto and some of the very finest film soundtracks”; (Derek Hasted, Classical Guitar, about “Triste Solitario y Final, per chitarra e quartetto d’archi).

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