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A marzo ha vinto Tarrega: prima incisione integrale moderna, da parte di un chitarrista italiano, dell’opera del celebre compositore e chitarrista spagnolo Francisco Tárrega. Giulio Tampalini, vincitore fra alcuni dei più importati Premi Internazionali, (quali, “Maria Luisa Anido”, “Fernando Sor”, Sanremo, “De Bonis”, e secondo premio – primo non assegnato – al Concorso “Andrés Segovia”) si cimenta in un repertorio estremamente arduo per il confronto inevitabile con l’incisione di David Russel e con le indimenticabili incisioni di Segovia. Vai al CD Integrale delle opere per chitarra sola.

 

Alarico conquista il secondo posto: l’attività operistica di Agostino Steffani si svolge in Germania, principalmente a Monaco (tra 1681 e il 1688) e Hannover, centro, quest’ultimo, in cui il compositore castellano diviene il principale punto di riferimento della vita musicale, componendo per il nuovo teatro d’opera della città, almeno otto opere tra il 1689 e il 1709, prima di abbracciare la carriera diplomatica e quella ecclesiastica. Steffani è oggi considerato una delle grandi personalità creatrici del proprio tempo, accanto ad Alessandro Scarlatti (1660-1725). Compone l’Alarico nel 1687 a Monaco. Questa incisione ha il merito di riportare alla luce, per la prima volta, uno degli esempi più fulgidi di Melodramma Barocco. Vai al CD Alarico il Baltha, cioè l’audace re dei Gothi.

 

In terza posizione troviamo Hahn: per tutta la sua vita, Reynaldo Hahn è stato tacciato di essere un musicista da salotto, leggero e superficiale. Le sue composizioni non sarebbero state dettate da altra esigenza se non da quella di soddisfare il gusto accademico dei salotti mondani della Belle Époque e dell’Entre-deux-guerres. Per fortuna però, in questi ultimi anni, un gruppo di interpreti e di editori ci hanno permesso di scoprire l’incredibile ricchezza di un’opera sì eclettica, ma anche affascinante. In particolare, la musica per pianoforte di Reynaldo Hahn, ancora poco conosciuta, rappresenta infatti una delle sfaccettature più originali del suo talento. Le eccezionali registrazioni presenti presentate in questi quattro dischi dovrebbero contribuire a scongiurare anche i pregiudizi più tenaci. Vai al CD Complete works for piano solo.

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