Vari

Lagrime mie

Uno straordinario viaggio musicale ci conduce dalla Mantova di Monteverdi alla Venezia della Strozzi, dalla Roma di Corelli alla Bologna di Martini, e dall’Italia di tutti questi all’Inghilterra di Purcell e Händel (che portavano nel cuore modelli italiani e francesi), toccando i diversi generi del madrigale, della cantata e dell’opera accanto a quelli del concerto grosso, della sinfonia e del pezzo di danza. In questa molteplicità di scorci, il tema comune è un mezzo sublime dell’espressione umana: il pianto per amore. Nel ‘600 diviene un vero e proprio genere, il lamento: come quello di Didone, nel Dido and Eneas di ...

Andrea Luchesi

Sinfonie avanti l’Opera

Questo CD apre un nuovo capitolo della conoscenza di Luchesi presentandone le Ouvertures, o piuttosto, secondo una terminologia più consona all’epoca, le ‘Sinfonie avanti l’Opera’. Si tratta di vere e proprie composizioni a se stanti, che – svincolate spesso dalla vicenda teatrale – servivano da richiamo degli spettatori allo spettacolo che stava per prodursi. Suddivise normalmente in tre movimenti secondo la tradizione appartenente alla “scuola italiana” del XVII/XVIII secolo, circolarono in Europa come pezzi autonomi, talvolta anche rimaneggiati. La qualità d’ispirazione è particolarmente alta soprattutto nei movimenti lenti, in cui il compositore crea tinte poetiche assimilabili al gusto veneziano dell’epoca (rappresentato, per il teatro, da Baldassarre Galuppi). E benché la cifra stilistica non si discosti troppo ...

Franz Joseph Haydn, Paul Wranitzky

Haydn: Cello Concertos No. 1 & 2, Wranitzky: Cello Concerto Op. 27 in C major

Benché vengano attribuiti ad Haydn più di 8 concerti per violoncello e orchestra, soltanto due sembrano essere attribuibili con ragionevole certezza al compositore austriaco: il primo in do maggiore, e il secondo in re maggiore (rispettivamente, nel catalogo tematico di van Hoboken: Hob. VIIb/1, composto fra il 1761-65, e Hob. VIIb/2 – numero d’opera 101 – datato 1783). Entrati nel comune repertorio, sono generalmente considerati fra i concerti più interessanti dopo Vivaldi (e comunque fra i più belli del secolo decimo ottavo), e segnano proprio il passaggio dall’epoca barocca a quella classica. Il secondo è diventato un vero e proprio ...

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