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* Brani eseguiti con violino, mandolino/mandola, violoncello, tiorba ** Brani eseguiti con violino, mandolino napoletano, violoncello, tiorbo
Violino & Mandolino: Complici e Rivali - nel campo della letteratura musicale sette/ottocentesca numerosi violinisti e compositori conoscitori del mandolino, come Vivaldi, Van Hall, Beethoven, Calace, Giuliani, Hoffmann e molti altri, hanno trasposto le loro conoscenze da uno strumento all'altro: colpi d'arco sono diventati colpi di penna, arpeggi, doppie corde e virtuosismi non hanno trovato limiti. La reale possibilità di passare indifferentemente da uno all'altro strumento, di dialogare sullo stesso piano tecnico del virtuosismo e di esprimere un idioma strumentale simile, può far sorgere tra i due strumenti concertanti sia una sorta di complicità espressiva, ma anche una rivalità serrata: la complicità è resa dalle regole del comune linguaggio, la rivalità è insita nel tentativo di primeggiare e di affascinare l'ascoltatore tramite i rispettivi messaggi idiomatici. Giovanni Francesco Giuliani fu violinista, arpista, insegnante di canto e clavicembalo; quello che emerge dalle sue musiche è la particolare abilità e l'ispirazione feconda con cui il compositore tratta i temi e riesce a far sempre dialogare tutti gli strumenti tra di loro, sfruttandone al meglio la varietà timbrica e le possibilità tecniche ed espressive. In questa incisione vengono eseguiti i Quartetti di numerazione pari, vale a dire n.2, n.4, n.6. Di Giovanni Hoffman si hanno invece pochissime notizie, ma è certo che sul finire del secolo XVIII egli era uno dei massimi virtuosi del mandolino. In questa incisione abbiamo i Divertimenti n.3 e n.4. L'Ensemble Baschenis ha reperito i manoscritti dei Quartetti direttamente da Gesellschaft der Musikfreunde a Vienna ed editi in proprio direttamente dal microfilm.
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