Carlo Grossi

Vicenza 1634 – Venezia 1688.

È stato probabilmente il primo compositore ad usare il termine “divertimento” nel 1681, anno in cui pubblicò la raccolta di 15 composizoni da camera a 2 e 4 voci e basso continuo intitolata, appunto: Il divertimento de’ grandi: musiche da camera, ò per servizio di tavola.

Tale raccolta, il cui dedicatario era Fedinando Carlo II di Mantova, l’ultimo (e assai debole) reggente del ducato, si conclude con una cantata ebraica: Achai achai vereai, scritta per la confraternita degli “Shomerim ha-boqer” (Coloro che attendono l’alba). La cantata descrive l’incontro di un passante con un gruppo di cantori che celebrano la festività di Hoshanà Rabbà, la festa che conclude lo Yom Kippùr, (יום כפור yom kippùr, Giorno dell’espiazione).

Fu anche organista della Chiesa dei SS. Giovanni e Paolo.

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