Montona, Istria ca. 1470-80 ?

Andrea Antico

Fu il più grande musicista ed editore istriano del Rinascimento.
Nei primi anni del ‘500 si trasferisce a Venezia – all’epoca uno dei centri culturali più avanzati d’Europa – per completare la sua formazione dedicandosi anche alla composizione di frottole.
Nel 1510 si trasferisce a Roma dove inizia a svolgere l’attività di editore musicale con il procedimento della xerigrafia (intagliando cioè le pagine di musica su tavole di legno che vengono poi riprodotte sulla carta). Attorno al 1520 lo ritroviamo a Venezia dove lavora per altri editori, mettendo a frutto anche le sue altissime capacità di incisore. Dalle sue mani escono alcuni dei lavori più importanti del madrigale come le opere Dei madrigali d’Arcadelt e Motetti di Adrian Willaert libro secondo a quattro voci e l’Intavolatura de li madrigali di Verdelotto da cantare et sonare nel lauto intavolati per lo eccellentissimo musico messer Adriano Vuillaert. Attorno al 1540 molto probabilmente torna nella nativa Montona, ove morirà. Di lui ci sono rimaste una ventina di composizioni in forma frottolistica. La parola “frottola” (dal latino medievale: frocta, parole o pensieri affastellati) risale al XII secolo e inizialmente indicava un genere di poesia dalla metrica irregolare con rime disposte a caso.  Musicalmente, invece la frottola, che nasce nella seconda metà del 1400, è una composizione a tre o quattro voci (Superius o Cantus, Altus, Tenor e Bassus):  la voce dal tono più alto, Cantus o Superius, che contiene la melodia, era affidata alla voce solista, mentre il Tenor ed il Bassus erano affidati a voci oppure ad uno o più strumenti (di solito il liuto, oppure cembalo o organo). La linea del canto prevale così sulle altre parti, che in genere fungono da accordo. La frottola evita così la complessità del contrappunto, preferendo la linearità della melodia. Trattando le parti vocali quasi come parti strumentali era possibile trascriverle in intavolature per liuto o strumento a tastiera: Andrea Antico trascrisse in questo modo alcune frottole del Tromboncino e di Marco Cara.

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